iPhone 4

Ieri sera al WWDC 2010, Steve Jobs ha presentato il nuovo iPhone 4, successore dell’attuale 3GS.

Le novità sono parecchie, innanzitutto l’estetica è stata modificata: lo schermo frontale e la parte posteriore sono in vetro anti-graffio, mentre le bande laterali, che fanno parte dell’antenna, sono in acciaio.
iPhone 4 è spesso solo 9.3 mm, più sottile del 24% rispetto al suo predecessore, ed è il più sottile smartphone presente sul mercato.
Ai soliti tasto di volume, tasto sleep-wake, interrutore silenzioso, tasto home, fotocamera e jack per le cuffie, si aggiungono un flash LED (ora non possono piàù dire che non ha flash) sulla fotocamera posteriore, una fotocamera frontale ed un secondo microfono, collocato vicino al jack delle cuffie.
Il display è sempre da 3,5″ ma con una risoluzione pari a 960×640 pixel, 326 pixel per pollice, un valore superiore a quello della percezione umana (300).
Questo nuovo prodigio è stato battezzato Retina Display, e garantisce una qualità di immagini, scritte e non solo, mai vista prima d’ora.
Il nuovo melafonino monta un processore Apple A4,  ha una batteria più grande rispetto ai modelli precedenti, garantendo 7 ore di conversazione 3G, 6 ore di navigazione 3G, 10 in WiFi, 10 di riproduzione video, 40 di riproduzione musicale e 300 in stand-by , e viene distribuito nei colori bianco e nero, con flash drive da 16 o 32 gb.
La foto/video-camera cattura immagini a 5 megapixel e video ad alta definizione (720p a 30 frame/sec), ha un sensore retroilluminato, zoom digitale 5x, funzione “tap to focus”, flash LED , funzione “one click sharing” e conseguente app per il video editing (iMovie) già disponibile su App Store a 4,99 $.

Oltre all’hardware, anche la parte software è stata rinnovata (come già avevamo anticipato in questo post) con l’introduzione di iOS 4 (i sistemi operativi di iPhone si chiameranno d’ora in poi iOS e non più iPhone OS, questa volta Cisco e d’accordo e non ci saranno scazzottate).
La novità principale è sicuramente quella del multi-tasking, ma ve ne sono molte altre: la parte di mail è stata ri-disegnata in modo tale che i messaggi di tutte le mailbox possano essere visualizzati come fossero in un’unica casella oppure ordinati per thread, le App possono ora essere organizzate in cartelle, iBook esiste ora anche per iPhone, è possibile personalizzare lo sfondo del telefono, Microsoft Bing è ora selezionabile come motore di ricerca per Safari, è stato introdotto iAds come nuovo metodo di advertising, è stata migliorata l’integrabilità in azienda, e molto altro ancora (maggiori dettagli in questo post).
Ultima ma non meno importante l’introduzione di FaceTime, una nuova modalità di videoconferenza su WiFi che sfrutta le due videocamere montate sul dispositivo.

Il prezzo? 199 $ per la versione 16 gb e 299 $ per quella 32 gb con contratto AT&T. Dal 24 giugno sarà possibile acquistare il nuovo melafonino in 5 paesi (chiaramente non in Italia), da agosto in altri 24 (e qui ci siamo pure noi) e da settembre in altri 88.
iOS 4 sarà invece scaricabile, gratuitamente, a partire dal 21 giugno, ricordiamo che potrà essere installato su qualsiasi modello di iPhone, ma sfruttato in tutte le sue features (multitasking in primis) solo su iPhone 3GS e iPhone 4 e iPod Touch di ultima generazione.

Hello iPhone OS4

Qualche giorno fa Steve Jobs ha presentato quella che per molti sarà una novità interessante: iPhone OS 4.

Si tratta della quarta versione del sistema operativo per iPhone e porterà più di 100 nuove funzionalità, la più interessante delle quali è sicuramente l’introduzione del multitasking.
L’assenza di tale tecnologia è stata, in passato, al centro di non poche polemiche su iPhone e iPad, con iPhone OS 4 vengono introdotti 7 nuovi servizi multitasking grazie ai quali le apps potranno continuare ad essere eseguite in background senza influire sulla durata della batteria.
Tali servizi sono:

  • Background Audio: permetterà alle apps di riprodurre contenuti audio senza interruzioni;
  • VoIP: sarà possibile ricevere ed effettuare chiamate in Voice over IP mentre si stanno utilizzando altre apps o mentre iPhone è bloccato;
  • Background Location: le apps dedicate alla navigazione (Tom Tom , ..) continueranno a dare indicazioni all’utente che nel frattempo sta ascoltando musica su iPod o utilizzando altre apps. Anche l’aggiornamento della propria posizione (utilizzato ad esempio da alcuni social network) è stato ottimizzato;
  • Push notification: si continueranno a ricevere notifiche dai server remoti anche quando le apps non sono in esecuzione;
  • Local notification: le apps saranno in grado di avvisare gli utenti circa appuntamenti o promemoria in background, senza bisogno di alcun server;
  • Talk finishing: i processi lasciati a metà dal subentrare di una chiamata verranno portati a termine;
  • Fast app switching: sarà possibile abbandonare temporaneamente un’app per poi tornarci in seguito, trovandosi al punto a cui la si aveva lasciata e senza quindi la necessità di doverla ri-caricare;

Altra novità interessante è la modifica della gestione delle apps: contrariamente a ciò che avviene ora, sarà possibile immagazzinare (con il semplice drag&drop) le apps in cartelle, aumentando in questo modo il limite di apps installabili da 180 a 2160.

Anche l’app Mail subirà qualche cambiamento: tutti i messaggi in arrivo saranno visualizzati in un’unica MailBox, il passaggio tra le varie caselle sarà più veloce ed intuitivo, si potranno organizzare i messaggi per argomento e persino aprire gli allegati con apps di terze parti.

Nuovi arrivi saranno anche iBook e iAd: come su iPad, sarà possibile acquistare libri dall’iBookstore e leggerli sull’app dedicata iBook, mentre iAd sarà un nuovo modo di fare pubblicità, misto fra TV e web, che andrà ad interessare sicuramente inserzionisti e sviluppatori.

In tema di sviluppatori, è stato anche rilasciato (in beta) l‘iPhone SDK 4, con più di 1500 nuove API , tra cui spicca GameKit, l’API che permetterà di creare apps che interagiranno con Game Center, il nuovo social gaming network di Apple, col quale sarà possibile invitare amici a giocare ad un particolare gioco, avviare partite in multi-player, tenere traccia dei miglioramenti, confrontare gli high score, …..

Ultime ma non meno importanti, sopratutto per noi di macITeasy, sono le novità del campo Enterprise:

  • Sicurezza dei dati: la funzione “passcode lock” (blocco con codice) verrà utilizzata, sugli iPhone 3Gs, come chiave di crittografia per i messaggi di posta e gli allegati. L’API di questa protezione dati sarà messa a disposizione degli sviluppatori per creare apps, commerciali e non, in cui le informazioni critiche non saranno violate anche se il device è compromesso;
  • Distribuzione wireless delle apps: iPhone OS4 permetterà alle aziende di ospitare e distribuire “over the air”, via 3G o WiFi,  in maniera sicura ai propri dipendenti le apps sviluppate internamente;
  • Mail: sarà possibile impostare account Exchange ActiveSync multipli, anche Exchange 2010, e sfruttare tutti i vantaggi già accennati in precedenza in questo post;
  • Gestione di dispositivi mobili: disporre e gestire un discreto quantitativo di iPhone sarà più semplice con OS4. L’API per la gestione dei dispositivi mobili verrà messa a disposizione per apps di terze parti in modo che, da remoto, sia possibile configurare ed aggiornare le impostazioni, verificare la conformità con le regole aziendali e persino cancellare o bloccare dispositivi;
  • Supporto VPN SSL: il supporto per tale protocollo fornirà agli utenti iPhone OS4 un ulteriore metodo di accesso sicuro alle risorse aziendali;

Quante belle cose, dove sono le brutte notizie? Eccone alcune:

  • OS4 sarà completamente funzionale con iPhone 3GS, iPad e iPod Touch di ultima generazione; tutti gli altri dispositivi non potranno godere di alcune di queste tecnologie, come ad esempio il multitasking;
  • non è ancora uscito, uscirà quest’estate per iPhone e iPod Touch e nel prossimo autunno per iPad;
  • non ne trovo altre, se avete suggerimenti siete i benvenuti

Un bel po’ di aggiornamenti, insomma, aspettiamo e vediamo.

Open Directory

Cos’è Open Directory? A cosa serve?

Per quanti di voi hanno già avuto a che fare con Microsoft Active Directory o con qualsiasi altro servizio di directory, Open Directory, che chiameremo OD perchè è più cool e più comodo da scrivere, è il servizio di directory e gestione autenticazione implementato nei sistemi Mac OS X Server, basato su OpenLDAP ed in grado di utilizzare Kerberos come metodo di autenticazione.

Per quanti di voi non hanno mai avuto a che fare con alcun servizio di directory, OD è un insieme di programmi che servono a memorizzare e gestire in maniera centralizzata le informazioni di una rete di computer, a controllare l’accesso degli utenti a sistemi e risorse e a molto altro ancora.
Per dirla in breve, nelle realtà aziendali (purtroppo non sempre) si tende ad evitare che le macchine siano “indipendenti” l’una dall’altra, creando appunto strutture “controllate”, OD è un utile strumento messo a disposizione degli amministratori di rete per gestire e controllare il parco macchine di un’azienda.

OD ha inoltre altri vantaggi:

  • può ospitare un numero illimitato di utenze senza prezzi di licenza
  • si integra con gli altri servizi di Mac OS X Server, come mail, chat, eccetera
  • ha una gestione intuitiva per gli amministratori di sistema
  • può integrarsi con altre strutture di directory già esistenti

Noi di macITeasy possiamo presentarvi più nel dettaglio ognuno di questi punti, o sciogliere eventuali vostri dubbi sull’implementazione di questa tecnologia.

Apple in azienda

Mac OS X è un sistema stabile, intuitivo, sicuro, immediato e piacevole da usare, molti di voi probabilmente già ne fanno uso nella cosiddetta vita “privata”, sfruttandone magari anche la facile integrazione con devices come iPod o iPhone.

Spesso ed erroneamente si pensa che Mac OS sia un sistema esclusivamente mirato ad un utilizzo come questo, casalingo e ludico, oppure ad un utilizzo più tecnico ma finalizzato alle discipline creative, come la grafica, il video/audio-editing, eccetera eccetera..

Ebbene, non è così, o meglio, non è SOLO così: Mac OS è un portentoso strumento che può essere messo a disposizione anche delle piccole-medie-grandi aziende, ed è questo lo scopo principale per cui abbiamo creato macITeasy.

Esistono moltissimi livelli di integrazione di Mac OS in azienda, principalmente:

  • si possono creare strutture composte da soli client Mac OS, gestibili sia a livello utente che a livello macchina in maniera centralizzata
  • si possono creare strutture ibride, composte di client Mac OS, Windows e Linux, sempre con il vantaggio dell’amministrazione centralizzata
  • si possono integrare client Mac OS in strutture Windows/Linux già esistenti, sfruttando strumenti già presenti nella realtà aziendale

Tecnicamente, (quasi) tutto questo passa dall’introduzione di Mac OS X Server.
Ovviamente, ogni azienda ha una propria struttura ed una propria metodologia di amministrazione, ma nella quasi totalità dei casi, oltre che coi metodi appena elencati, è possibile studiare un metodo funzionale per l’introduzione di client Mac OS.

La domanda che, giustamente, sorgerà spontanea a questo punto è: ma perchè dovrei pensare di inserire o integrare client Mac OS nella mia realtà?

Oltre ai vantaggi del sistema Client, già citati all’inizio di questo post, come stabilità, sicurezza, immediatezza, eccetera, l’introduzione di Mac OS X Server porta ad una serie di servizi aggiuntivi, tra cui sopratutto:

  • Mail: Mac OS Server esce con un server mail nativo integrato
  • Collaboration services: è possibile implementare ed integrare servizi di calendario e rubriche centralizzati, una chat ristretta alle utenze desiderate, un wiki, ovvero un contenitore web di informazioni (l’esempio più famoso è Wikipedia), cartelle di rete condivise (Mac e Win)
  • Web: sul sistema server è possibile ospitare uno o più siti internet
  • Network services: DCHP, VPN, Mobile Access e firewall

Ovviamente molti di questi servizi sono integrabili con iPhone, iPod e, fra non molto, iPad.

Noi di macITeasy ci occupiamo di tutto questo, possiamo darvi maggiori dettagli, possiamo sciogliere vostri eventuali dubbi e possiamo capire con voi in quale modo è possibile integrare Mac OS nelle vostre realtà aziendali.

Per saperne di più o per contattarci, visitate il nostro sito.

A presto.